mercoledì 18 settembre 2013

Marie Antoinette - La Manibucate del XVIII secolo

Marie Antoinette

★★

La Sofia dopo Lost in translation - L'amore tradotto, accolto entusiasticamente dalla critica e dal pubblico, tranne dal sottoscritto, grazie al quale ha pure vinto un Oscar, immeritato, nel 2006 torna sui grandi schermi, e non dell'Acquario di Genova come raro esempio di scorfana regista, con un film in chiave pop-rock incentrato sulla vita di corte di Marie Antoinette, Delfina di Francia, poi Regina a fianco di Luigi XVI, e poi testa che rotola fuori dal cesto ai tempi della rivoluzione francese.

Mi ricorda una mia vecchia conoscenza.
Austria. 1768. Marie Antoinette (Kirsten Dunst), giovane figlia dell'Imperatrice Maria Teresa, è promessa sposa al Delfino di Francia Auguste, futuro Re, per suggellare l'alleanza tra le due potenze. Nel 1770, sul Reno, Marie Antoinette entra in Francia austriaca ed esce francese, dopo essersi spogliata di tutto ciò che rappresentava la sua vita precedente, e viene presentata al suo fidanzato Louis Auguste (Jason Schwartzman). Dopo la cerimonia in cui Marie diventa ufficialmente la Delfina di Francia, si trasferisce nei suoi appartamenti alla corte di Versailles, dove inizia il suo difficile rapporto con l'etichetta aristocratica francese, gli usi e costumi, e inoltre il suo matrimonio non viene consumato, non donando cosi alla Francia un erede, e peggiorando la sua fragile posizione all'interno della corte.

"Non avete il parmigiano? Ma in che cazzarola di paese siamo?"
All'inizio di Marie Antoinette mi aspettavo di assistere a una bazlhurmanata per nulla originale, poi sono stato smentito, perché la Sofia si è servita di alcune tracce rock-pop per montare a ritmo di musica le sue inquadrature dall'alto di dolcetti colorati, scarpe lussuose e cineserie varie che spariscono o si aggiungono velocemente. Ora: la musica moderna su un film "storico" non mi ha turbato, come non l'ha fatto Il Grande Gatsby, ma la scelta di alcuni componenti del cast sì: Rip Torn (Luigi XV) sembra più un personaggio di Dallas che un sovrano, anche se la storia lo descrive rude; Asia Argento (Madame Du Barry), sì c'è e io non mi capacito di come certi responsabili del casting siano da manicomio, più che una Madame sembra una di quelle puttane doppiogiochiste da fiction Mediaset; 

"Sono il JR francese."
Jason Schwartzman (Luigi XVI) è un'ameba, va bene gliel'ha chiesto esplicitamente Sofia di interpretarlo così, promettendogli magari dei servizi speciali in camerino, ma alla fine ti chiedi se abbia veramente recitato o abbia solo poltrito a occhi aperti, e qui la storia ce lo descrive come un debole, ma era un uomo colto, appassionato di di geografia, astronomia, e di letteratura, e adottò, sempre secondo voci di cui non è mio compito sincerarmene, diverse innovazioni politiche e non, e che cadde in mano ai rivoluzionari per la sua troppa bontà e per il suo essere troppo indeciso;

Prima della lettura di De Sade.
Kirsten Dunst (Marie Antoinette) strano a dirsi mi è piaciuta, come ha recitato, perché come donna è sensuale quanto un cesto di carciofi, e io me la sono sempre immaginata così la Regina ghigliottinata, una giovane non sempre attenta alle etichette, dedita e generata pour fair rien. Non era un'artista, il suo animo era dedito all'ozio, non a qualche attiva ed effettiva forma d'arte. Solo perché ti fai costruire una fattoria attorno al tuo castelletto e ogni tanto bevi un po' di sano latte di mucca o di capra o raccogli le uova di galline non vuol dire che sei una ecologista amante della natura. Non vuol dire che sei di temperamento artistico se te stai sdraiata su un canapè ad ascoltare i musicisti che suonano per te. 


Dopo la lettura di De Sade
Marie Antoinette è un film che ti lascia perplesso, non racconta più di quel che si sapeva già sulla figura della Regina, e poi il finale è di una frettolosità imbarazzante. La domanda è: si sarà fermata qui la Sofia? Lo scopriremo dopodomani. 

Qui di seguito la scheda film (fonte Wikipedia): 

Titolo originale: Marie Antoinette
Paese di produzione: USA
Anno: 2006
Durata: 125 min
Generedrammatico, storico, biografico
Regia: Sofia Coppola
Sceneggiatura: Sofia Coppola
Fotografia: Lance Acord
Montaggio: Sarah Flack
Scenografia: K.K. Barrett
Costumi: Milena Canonero

Interpreti e personaggi:
Kirsten Dunst: Maria Antonietta
Jason Schwartzman: Luigi XVI
Judy Davis: Contessa de Noailles
Rip Torn: Luigi XV
Rose Byrne: Duchessa di Polignac
Asia Argento: Madame du Barry
Molly Shannon: Zia Victoire
Shirley Henderson: Zia Sophie
Danny Huston: Giuseppe II del Sacro Romano Impero
Marianne Faithfull: Maria Teresa d'Austria
Mary Nighy: Principessa di Lamballe
Sebastian Armesto: Conte di Provenza
Jamie Dornan: Hans Axel von Fersen
Aurore Clément: Duchessa di Chartres
Guillaume Gallienne: conte di Vergennes
James Lance: Léonard
Al Weaver: Conte d'Artois
Tom Hardy: Raumont
Steve Coogan: Ambasciatore Mercy
Mathieu Amalric: uomo al ballo in maschera

Doppiatori italiani:
Domitilla D'Amico: Kirsten Dunst
Roberto Gammino: Jason Schwartzman
Serena Verdirosi: Judy Davis
Renato Mori: Rip Torn
Eleonora De Angelis: Rose Byrne
Asia Argento: Asia Argento
Luca Ward: Steve Coogan
Rossella Acerbo: Mary Nighy
Ida Sansone: Aurore Clément
Rita Savagnone: Marianne Faithfull
Fabrizio Manfredi: Jamie Dornan
Luca Biagini: Danny Huston
Franca D'Amato: Molly Shannon
Tiziana Avarista: Shirley Henderson
Vittorio De Angelis: Guillaume Gallienne

Denny B.








10 commenti:

  1. Nonostante adori la Rivoluzione e la figura di Antonietta non sono MAI riuscita a vedere questo film. Recupero, recupero!!

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    1. Non ti sei persa nulla, secondo me.
      Cosa ti piace di Antonietta?

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  2. LAMMMMMMMMMERDA.
    Questa roba girata sotto ketamina ed interpretata da una muta di cani è un'offensiva trasposizione finto modernista di una marea di balle filo-harmony.
    Schifo da riderne col dito puntato e la faccina stupida.

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    1. Ti adoro, Giocher :)
      L'hai descritto in una frase.

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  3. Aveva delle belle idee ma si ferma a metà. Bello il mostrare Maria Antonietta come quel che era, una bambinona, ma a lungo andare si vede che la Coppola non sa dove andare a parare.
    E Kirsten Dunst è gnocca, non si discute U.U

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    1. La Coppola non sa mai dove andare a parare.
      Gnocca, non esagerare. Carina, per essere gentili.

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    2. Dai, DennyB, a me puoi dirlo... non è che sei gay? Perché per non apprezzarla non c'è altra spiegazione...

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    3. No non sono gay, sono solo di gusti difficili.
      Michelle Pfeiffer è una Dea. Anne Hathaway è una delle donne più belle del mondo. Chloë di Kick-Ass è una ninfetta diabolica, come Dominique Swain.
      La Dunst non ha nulla di speciale. E poi è un'attricetta mediocre.

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    4. Ok, è assodato. Non capisci un cazzo!

      PS: ovviamente si scherza, sia chiaro ;)

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    5. Tu in fatto di attrici hai dei gusti orrendi e scandalosi.

      PS: Certo che si scherza ;)

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