lunedì 27 ottobre 2014

Guardiani della Galassia: il blockbuster dell'anno

Guardiani della Galassia

★★★½

Terra. 1988. In seguito alla morte della madre il giovane Peter Quill viene rapito da un gruppo di pirati spaziali chiamati Ravagers capeggiati da Yondu Udonta. Ventisei anni dopo, sul pianeta Morag, Quill (Chris Pratt), che si fa chiamare Star-Lord, riesce a fuggire con una misteriosa sfera da un alleato del malvagio Kree Ronan (Lee Pace) che di conseguenza manda la sua assassina Gamora (Zoe Saldana) a recuperare la sfera mentre Yondu mette un'allettante taglia sulla testa di Star-Lord. Quest'ultimo si reca su Xandar, capitale dell'impero Nova, per vendere la sfera, ma Gamora, tendendogli un'imboscata, gli ruba la sfera. Durante la lotta però intervengono due cacciatori di taglie, il procione geneticamente modificato Rocket (Bradley Cooper) e l'albero umanoide Groot (Vin Diesel). Entrambi verranno arrestati e portati alle Kyln, un carcere di massima sicurezza, dove faranno la conoscenza di Drax (David Bautista), detto il Distruttore, in cerca di vendetta su Ronan responsabile della morte della sua famiglia. Dopo la loro rocambolesca fuga dal carcere diventeranno i Guardiani della Galassia. 


Quello che è a tutti gli effetti il miglior film Marvel fino ad oggi, che ha raccolto il consenso quasi unanime della critica a stelle e strisce, incassato più di settecento milioni di dollari, e da poco sbarcato anche nelle nostre sale, non è un capolavoro, tanto per mettere subito le mani avanti sulla tastiera, ma un ottimo ed esplosivo film d'intrattenimento.


Guardiani della Galassia è divertente, frizzante, disinvolto, tamarro al punto giusto, dalla comicità travolgente, con personaggi carismatici e una colonna sonora azzeccatissima che sostiene in un modo incredibile il film diretto da James Gunn e scritto assieme a Nicole Perlman. Mi sono più volte chiesto come sarebbero state le scene senza le canzoni puramente terrestri e strepitose quali Hooked on a Feeling di Blue Swede, Come and Get Your Love dei Redbone, I'm Not in Love dei 10Cc, I Want You Back dei Jackson 5, Ain't No Mountain High Enough di Marvin Gaye e Tammi Terrell e tante altre e la risposta immediata è stata la seguente: sgonfie e meccaniche.



L'universo ricco e colmo di elementi bizzarri e intriganti in cui si muovono i protagonisti del film non è stato domato del tutto. Guardiani della Galassia è molto lontano dall'essere un film perfetto. Non è esente da difetti che si riscontrano nella sceneggiatura, per essere più precisi nello svelamento della trama. Come se si desse tutto per scontato. Purtroppo non viene spiegato cosa è successo alla Terra dopo ventisei anni dal rapimento del ragazzino. Sarebbe stato interessante sapere e conoscere le varie razze che compongono la galassia e gli equilibri politici sorti dopo la loro scoperta. Non avrei mai sopportato una voce narrante onnisciente che mi accompagnasse lungo le (dis)avventure dei Guardiani, bastavano degli accorgimenti per far sì che lo spettatore venisse a conoscenza dei fatti senza domandare al vicino di sedia o a se stesso "Ma chi stanno combattendo?", "Questi sono i buoni o i cattivi?", come ad esempio un vegliardo su una panchina che racconta al nipote come i tempi sono ormai cambiati, oppure un giornale abbandonato con una notizia fenomenale campeggiante in prima pagina o un telegiornale intergalattico, e chi ne ha più ne metta. 


Ho apprezzato i personaggi ben caratterizzati, ma ne ho amati soltanto due: l'orsetto lavatore o procione Rocket che con due legnetti e una pietra riuscirebbe a costruire un'astronave e l'albero umanoide Groot che comunica al mondo utilizzando la sola frase che è in grado di pronunciare "Io sono Groot". Quest'ultimo è il protagonista del momento più epico e commovente della pellicola. Inoltre, come mi ha fatto notare la mia amica, quando i guardiani formano un cerchio dando a turno la propria vita e lealtà alla causa e Groot accetta dicendo la sua solita frase, Gamora (o la sgualdrina verde, come la chiama Drax) se la ride sotto i baffi dimostrando un'ignoranza di fondo quasi insormontabile. Il modo in cui Groot dice "Io sono Groot" sprigiona molto più orgoglio e dignità di tutte le sue frasi messe assieme. 


La regia di James Gunn è tutto sommato buona anche se qualche guizzo e slancio in più non avrebbe di certo nuociuto al film. Come un villain più robusto e stuzzicante di Ronan. Forse nel sequel vedremo un nemico più adeguato e vicino a uno dei protagonisti, se la mia ipotesi, che non vi svelo, verrà confermata. Nel complesso Guardiani della Galassia è un perfetto mix di comicità, avventura e azione capace di intrattenere una larga fascia di pubblico. Non è il capolavoro che mi aspettavo, ma è senz'altro uno dei film più spassosi dell'anno. 


Qui di seguito la scheda film (fonte Wikipedia):

Titolo originale: Guardians of the Galaxy
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti
Anno: 2014
Durata: 121 min
Genereazione, fantascienza, supereroi
Regia: James Gunn
Soggetto: Dan Abnett e Andy Lanning (fumetto)
Sceneggiatura: James Gunn, Nicole Perlman
Produttore: Kevin Feige
Produttore esecutivo: Louis D'Esposito, Victoria Alonso, Alan Fine, Jeremy Latcham, Stan Lee, Nikolas Korda
Casa di produzione: Marvel Studios, Moving Picture Company
Distribuzione (Italia): Walt Disney Studios Motion Pictures
Fotografia: Ben Davis
Montaggio: Fred Raskin, Hughes Winborne, Craig Wood
Musiche: Tyler Bates
Scenografia: Charles Wood

Interpreti e personaggi:
Chris Pratt: Peter Quill/Star-Lord
Zoë Saldaña: Gamora
David Bautista: Drax il Distruttore
Vin Diesel: Groot
Bradley Cooper: Rocket Raccoon
Lee Pace: Ronan l'accusatore
Benicio del Toro: Taneleer Tivan/Collezionista
Karen Gillan: Nebula
Josh Brolin: Thanos
Michael Rooker: Yondu
Djimon Hounsou: Korath
John C. Reilly: Rhomann Dey
Glenn Close: Comandante Rael
Ophelia Lovibond: Carina Walters

Doppiatori italiani:
Andrea Mete: Peter Quill/Star-Lord
Letizia Scifoni: Gamora
Nino Prester: Drax il Distruttore
Massimo Corvo: Groot
Christian Iansante: Rocket Raccoon
Fabio Boccanera: Ronan l'accusatore
Massimo Lodolo: Taneleer Tivan/Collezionista
Francesca Manicone: Nebula
Alessandro Rossi: Thanos
Angelo Nicotra: Yondu
Stefano Mondini: Korath
Franco Mannella: Rhomann Dey
Ludovica Modugno: Comandante Rael
Perla Liberatori: Carina Walters

Denny B.


11 commenti:

  1. Ha divertito un sacco pure me, dovrò scriverne a breve :D

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    1. Allora verrò a leggerti senz'altro :)

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  2. Non un capolavoro ma sicuramente molto divertente e ben fatto; l'umorismo in questo caso era sensato, non come in Thor!!

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    1. I due Thor mi rifiuto di vederli, come ho scritto nella recensione di The Avengers, piuttosto di vedere film incentrati sugli eroi del team (soprattutto Thor e Captain America) mi faccio trapanare un piede ;)

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  3. Parere illuminato e illuminante.Grazie. Stò aspettando che la sala cinematografica diventi percorribile per potermelo vedere ben sistemato e ho una grande fotta.


    P.S. (Occhio alla consecutio temporum alla fine della trama ;)

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    1. Grazie, secondo me lo apprezzerai.

      Ps: ti ringrazio per avermelo fatto notare; vuol dire che leggi per intero la recensione e ciò non può che farmi un immenso piacere :)

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  4. Sono molto curioso, ma per ora gli impegni in famiglia mi stanno impedendo il recupero in sala. Spero di poter rimediare presto.

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    1. Non ho dubbi sul fatto che ti piacerà da morire ;)

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    2. Visto ieri : strano che nessuno in giro abbia parlato di quanto sia vicino per livello, stile, Effetti e ambientazioni, a Jhon Carter. Divertente, si..Ma scemo-scemo oltre il troppo nell'impianto generale e Bayano nelle scene d'azione...Praticamente Thor 2 pero' di ridere...

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  5. Divertentissimo e ben realizzato. Però... insomma, non mi aspettavo una fotocopia di 'Guerre Stellari'! Mi dicono che sia voluta: può essere, certo non brilla per originalità

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    1. Sai che neanche per una volta ho pensato a Guerre Stellari? Sì, le citazioni ci sono, però diciamo che non si fanno sentire e vedere con prepotenza.

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