giovedì 24 gennaio 2013

La bandiera tarantiniana piantata sul Pianeta Cinema

Pulp Fiction



 Fonte foto: http://www.behindtheshoots.net/?p=3065
    



Ci sono film ascrivibili in una certa categoria: drammatico, commedia, thriller, love story, fantascienza, poliziesco e via di questo passo. Poi ci sono alcuni film che non rientrano in nessuna di queste categorie. Come i film di Tarantino. Come il suo capolavoro: Pulp Fiction.
Pulp Fiction è tutte le categorie e nessuna di esse. Pulp Fiction è una realtà, una delle tante. E' una realtà finta, esageratamente esagerata. E' il tutto finto. E' il niente reale, concreto nella sua nullità. E' arte: il nulla concreto. Che si tocca. Che si respira. Che si ammira. Che si gusta. Pulp Fiction è il divertimento estremizzato: non si può non ridere durante la scena dell'iniezione di adrenalina; non si può non sorridere o restare sbigottiti di fronte ai dialoghi costruiti ad arte. Arte tarantiniana, s'intende.
Pulp Fiction è il mostro cinematografico creato dal Dr. Frankenstein alias Quentin Quanto-sei-bravo Tarantino, unendo sapientemente personaggi che sembrano usciti da altri film cult:
- Il soldato incaricato di consegnare l'orologio a un piccolo Bruce Willis sembra essere uscito dal film Il cacciatore di Michael Cimino.
- Il signor Wolfe, interpretato da un grande Harvey Keitel, personaggio geniale (vorrei che Tarantino facesse un film solo su di lui), l'uomo che risolve problemi, non sfigurerebbe in Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese.
- I due assassini interpretati da John Travolta e Samuel L. Jackson possoono passare senza problemi per due iene che hanno deciso di non partecipare al colpo nel film omonimo e di darsi alla malavita.
- La tassista che porta al motel Bruce Willis pare essere la controparte di Travis Bickle, il protagonista di Taxi Driver.
Pulp Fiction è uno dei film più belli che vi possa capitare di vedere. E l'eufemismo "non riuscirete a staccare gli occhi dallo schermo" è perfetto in quest'occasione. E' un film che ha fatto epoca e che continua a essere un punto di riferimento, o meglio, un punto di non ritorno per il cinema. Tarantino ha osato tanto, tantissimo. Se non osi, non sei. Mi immagino Quentin Tarantino e Roger Avary dopo aver visto il loro film dall'inizio alla fine.  Insieme: "Che figata!".
Poi Roger, dubbioso: "Non avremo esagerato?".
E Tarantino, fiero, con un sorriso: "Neanche un po'".

Il film ricevette sette nomination agli Oscar del 1995 e i due ragazzacci si aggiudicarono quella per la miglior sceneggiatura originale, purtroppo quell'anno ci fu Forrest Gump, e l'originale crudezza di Pulp Fiction perse contro il buonismo stralunato di un Tom Hanks al suo secondo Oscar consecutivo. Alcune scene, anzi, solo una è entrata nella quotidianità mentale delle persone che, o l'hanno visto di sfuggita mentre preparavano la camomilla, o ne hanno sentito parlare da quest'ultimi mentre bevevano la camomilla: il twist di Uma Thurman e John Travolta sulle note di You Never Can Tell di Chuck Berry.
Se non l'avete mai visto, guardatelo. Non siate ignoranti troppo a lungo, com'era (e com'è) il sottoscrivente.

Qui di seguito la scheda film (fonte Wikipedia):



Titolo originale: Pulp Fiction
Lingua originale:inglese
Paese di produzione: USA
Anno: 1994
Durata: 154 min
Genere: thriller, gangster movie, humour nero
Regia: Quentin Tarantino
Soggetto: Quentin Tarantino, Roger Avary
Sceneggiatura: Quentin Tarantino, Roger Avary
Produttore: Lawrence Bender
Produttore esecutivo: Danny DeVito, Michael Shamberg, Stacey Sher
Casa di produzione: A Band Apart, Jersey Films, Miramax Films
Distribuzione (Italia): Cecchi Gori Group
Fotografia: Andrzej Sekuła
Montaggio: Sally Menke
Musiche: AA. VV.
Tema musicale: Misirlou (Dick Dale & His Del-Tones)
Scenografia: David Wasco
Costumi: Betsy Heimann
Trucco: Greg Nicotero

Interpreti e personaggi: 
John Travolta: Vincent Vega
Samuel L. Jackson: Jules Winnfield
Tim Roth: Zucchino
Amanda Plummer: Coniglietta
Bruce Willis: Butch Coolidge
Ving Rhames: Marcellus Wallace
Uma Thurman: Mia Wallace
Harvey Keitel: Winston Wolf
Christopher Walken: cap. Koons
Eric Stoltz: Lance
Rosanna Arquette: Jody
Quentin Tarantino: Jimmie Dimmick
Maria de Medeiros: Fabienne
Peter Greene: Zed
Duane Whitaker: Maynard
Angela Jones: Esmeralda Villalobos
Steve Buscemi: Buddy Holly, il cameriere
Paul Calderon: Paul
Frank Whaley: Brett
Burr Steers: "Frangettone"
Stephen Hibbert: lo "storpio"
Julia Sweeney: Raquel
Robert Arquette: quarto uomo

Doppiatori italiani:
Claudio Sorrentino: Vincent Vega
Luca Ward: Jules Winnfield
Massimo Lodolo: Zucchino
Antonella Rinaldi: Coniglietta
Mario Cordova: Butch Coolidge
Eugenio Marinelli: Marcellus Wallace
Loredana Nicosia: Mia Wallace
Pietro Biondi: Winston Wolf
Carlo Sabatini: cap. Koons
Mauro Gravina: Lance
Roberta Paladini: Jody
Luciano Roffi: Jimmie Dimmick
Claudia Razzi: Fabienne
Raffaele Uzzi: Maynard
Teo Bellia: Zed
Barbara Castracane: Esmeralda Villalobos
Edoardo Nevola: Buddy Holly, il cameriere
Gaetano Varcasia: Paul
Niseem Onorato: Brett
Danilo De Girolamo: "Frangettone"
Roberto Gammino: Marvin

Premi: 


- 1995 - Premio Oscar:
             - Migliore sceneggiatura originale a Quentin Tarantino e Roger Avary.
- 1995 - Golden Globe:
             - Migliore sceneggiatura a Quentin Tarantino e Roger Avary.
1995 - Premio BAFTA:
              - Miglior attore non protagonista a Samuel L. Jackson.
              - Migliore sceneggiatura originale a Quentin Tarantino e Roger Avary.
1995 - David di Donatello:
             - Miglior film straniero a Quentin Tarantino.
             - Miglior attore straniero a John Travolta.
- 1994 - Festival di Cannes:
             - Palma d'oro a Quentin Tarantino.
- 1994 - National Board of Review Award:
            - Miglior film.
            - Migliore regia a Quentin Tarantino.
            - Migliori dieci film.
- 1995 - Kansas City Film Critics Circle Award:
            - Miglior film.
            - Migliore regia a Quentin Tarantino.
- 1995 - Independent Spirit Awards:
            - Miglior film a Lawrence Bender.
            - Migliore regia a Quentin Tarantino.
            - Miglior attore a Samuel L. Jackson.
            - Migliore sceneggiatura a Quentin Tarantino e Roger Avary.
- 1994 - Boston Society of Film Critics Award:
            - Miglior film.
            - Migliore regia a Quentin Tarantino.
            - Migliore sceneggiatura a Quentin Tarantino e Roger Avary.
- 1995 - Saturn Award:
            - Miglior film d'azione/di avventura/thriller.
            - Miglior film.
            - Migliore regia a Quentin Tarantino.
            - Miglior attore protagonista a John Travolta.
           - Migliore sceneggiatura a Quentin Tarantino e Roger Avary.
- 1995 - Chicago Film Critics Association Award:
            - Migliore regia a Quentin Tarantino.
            - Migliore sceneggiatura originale a Quentin Tarantino e Roger Avary.

Denny B.

2 commenti:

  1. film enorme!
    ancora l'odio nei confronti di forrest gump non è diminuito.. :)

    RispondiElimina