mercoledì 29 gennaio 2014

The Wolf of Wall Street: il lupo sperpera il denaro acquistando il vizio

The Wolf of Wall Street

★★★★

Con l'arrivo del nuovo anno auspicavo l'uscita di film che mi facessero provare quel sano brivido d'eccitazione tra le scapole come solo le grandi opere d'arte riescono a darti, parafrasando Nabokov, e libri così ne ho letti, ve ne parlerò, ma di film non ancora, seppur Dallas Buyers Club sia bellissimo; poi è uscito nelle nostre sale The Wolf of Wall Street, l'ultimo lavoro di Martin Scorsese e vuoi che è uno dei miei registi preferiti, vuoi che imprescindibile per ogni cinefilo che si rispetti l'aver visto almeno Quei bravi ragazzi e Toro scatenato, vuoi che la sceneggiatura è opera del genio di Terence Winter e vuoi che Leonardo DiCaprio si è guadagnato la sua ennesima nomination all'Oscar, sono letteralmente corso a vederlo serbando grandi aspettative nel cuore di cellulosa.

"Bitch, please!"
1987: Jordan Belfort (Leonardo DiCaprio) è un apprendista broker a Wall Street sotto la guida dell'eccentrico Mark Hannah (Matthew McConaughey) che gli darà le dritte per guadagnare sul serio in questo mestiere: cocaina, masturbazione e alcol. Però, il giorno della sua assunzione come broker, si verifica il cosiddetto Lunedì nero, in cui la borsa crolla causando la chiusura della società per cui lavora. Spinto dalla moglie Teresa decide di provare a lavorare in un modesto call center che si occupa della vendita di azioni quotate pochissimo e qui, grazie al suo stile aggressivo, da squalo, riesce a guadagnare sempre più denaro; un giorno incontra Donnie Azoff (Jonah Hill) con cui decide di aprire una sua società, assieme a diversi venditori e spacciatori di droga, chiamata Stratton Oakmont Co. che farà la sua enorme fortuna portandolo a guadagnare milioni e milioni di dollari al giorno e a vivere la sua vita al massimo, con ville, yacht, jet privati, elicotteri, droga, alcol, escort e una moglie biondissima, fino a quando l'FBI non comincia a mettere il naso nei suoi affari tutto fuorché puliti.

La figa ci rovinerà.
Passerei molto volentieri a scrivere per tutta la recensione la frase "correte a vederlo" come un Jack Torrance impazzito, ma poi avrei meno visualizzazioni di quanto non ne abbia già, quindi tenterò di mettere assieme delle frasi di senso compiuto per il bene vostro e per omaggiare a dovere il maestro. The Wolf of Wall Street è la commedia sfrenata, sfrontata, esagerata, oscena ed esilarante che Scorsese non vedeva l'ora di girare. Nella sua filmografia mancava proprio una commedia e quale occasione ossimorica migliore di questa - periodo di crisi nera - per far uscire l'adattamento cinematografico della biografia dell'esistente Jordan Belfort, broker finanziario e yuppie degli anni '80 che ha truffato milioni di persone al fine di riempire le sue tasche di verdi dollari americani?

"Leo, sei sempre figo, ma fattene una ragione: stai proprio
invecchiando. C'hai pure la panza."
"Senti chi parla, panzone occhialuto."
In The Wolf of Wall Street tutto quanto è esagerato: vediamo Leonardo DiCaprio lanciare un nano in ufficio, sniffare cocaina dal culo di una escort, sdraiato supino con una candela accesa ficcata nell'ano, cadere in piscina rischiando una brutta slogatura della caviglia, lanciare aragoste e dollari contro agenti dell'FBI, ingoiare pillole come fossero caramelle mou, e strisciare strafatto come un verme fino alla sua auto. E' tutto un tripudio gaudente di seni ballonzolanti e glutei sodi e su e giù di teste di donne vogliose che aprono le gambe come caselli autostradali in una ricca e fiorente fiera delle vanità e del sex-drugs-and-music. 

"Sapete una cosa? La candela nel culo mi è pure piaciuta."
Leonardo DiCaprio è folle e favoloso, indimenticabile la scena in cui insegna ai suoi collaboratori come accalappiare i clienti citando Moby Dick di Melville e mimando gesti di pesca estremi o quando litiga con la moglie che gli getta per tre volte dell'acqua addosso, solo per citarne qualcuna: dopo quest'interpretazione cosa potrà ancora inventarsi per posare su di sé l'attenzione delle mummie accademiche che gli preferiranno il meraviglioso McConaughey che in questo film ha una piccola parte degna di assoluta e godibile nota (quando di preciso si è svegliato volendo fare l'attore?); personalmente quest'anno farei una importante eccezione: darei l'Oscar a tutti e due. Incassa una nomination come attore non protagonista il pacioccone rosso de cavei Jonah Hill che si è rivelato una spalla perfetta per Leo (mangia persino un pesce rosso vivo).

"Questa sceneggiatura merita almeno tre Oscar!"
Ma il grande merito della spettacolare riuscita del film non è solo della regia perfetta di Scorsese e delle interpretazioni dell'intero cast, ma sopratutto della frizzante sceneggiatura da Oscar (deve vincerlo) di Terence Winter (per chi non lo conoscesse è lo sceneggiatore di moltissimi episodi della serie tv capolavoro I Soprano e creatore e produttore del gioiellino Boardwalk Empire) costellata di dialoghi memorabili e situazioni da lacrime agli occhi a furia di ridere, come quando viene descritto l'irascibile padre di Jordan, ad esempio, o il momento fottutamente epico in cui durante un salvataggio in mare risuona Gloria di Umberto Tozzi.

"Tante care cose, stronzi."
The Wolf of Wall Street è uno dei migliori film che potrete vedere quest'anno nonché il miglior Scorsese degli ultimi dieci anni. Non mi arrischio a definirlo un capolavoro, anche se vorrei, ci vogliono ancora almeno altre due visioni e solo il tempo e il rinnovato brivido di cui sopra potrà confermarcelo. Per una volta siate agnelli e fatevi mordere al collo dal lupo: piacere garantito. Ultima nota: doppiaggio splendido; Francesco Pezzulli si conferma uno dei più bravi doppiatori in circolazione.


Qui di seguito la scheda film (fonte Wikipedia):

Titolo originale: The Wolf of Wall Street
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 2013
Durata: 179 min
Generebiografico, drammatico, commedia nera
Regia: Martin Scorsese
Soggetto: Jordan Belfort (autobiografia The Wolf of Wall Street)
Sceneggiatura: Terence Winter
Produttore: Martin Scorsese, Leonardo DiCaprio, Riza Aziz, Joey McFarland, Emma Tillinger Koskoff
Produttore esecutivo: Irwin Winkler, Alexandra Milchan, Georgia Kacandes
Casa di produzione: Appian Way, EMJAG Productions, Red Granite Pictures, Sikelia Productions
Distribuzione (Italia): 01 Distribution
Fotografia: Rodrigo Prieto
Montaggio: Thelma Schoonmaker
Effetti speciali: Stephen Powers
Musiche: Howard Shore
Scenografia: Bob Shaw
Costumi: Sandy Powell
Trucco: Jill Astmann, Francesca Buccellato, Sian Grigg, Brenna McGuire, Mary McNamara, Donyale McRae, Rosemary Redlin

Interpreti e personaggi:
Leonardo DiCaprio: Jordan Belfort
Jonah Hill: Donnie Azoff
Margot Robbie: Naomi Lapaglia
Matthew McConaughey: Mark Hanna
Jean Dujardin: Jean-Jacques Saurel
Rob Reiner: "Mad" Max Belfort
Jon Favreau: Manny Riskin
Cristin Milioti: Teresa Petrillo
Jon Bernthal: Brad
Kyle Chandler: Patrick Denham
Ethan Suplee: Toby Welch
Shea Whigham: Capitano Ted Beecham
Spike Jonze: Dwayne
Chris Riggi: Broker al party
Joanna Lumley: Zia Emma
Christine Ebersole: Leah Belfort
Jake Hoffman: Steve Madden

Doppiatori italiani:
Francesco Pezzulli: Jordan Belfort
Simone Crisari: Donnie Azoff
Domitilla D'Amico: Noemi Lapaglia
Francesco Prando: Mark Hanna
Marco Rasori: Jean-Jacques Saurel
Carlo Valli: "Mad" Max Belfort
Alessandro Quarta: "Tappetino"
Paolo Marchese: Manny Riskin
Federica De Bortoli: Teresa Petrillo
Roberto Draghetti: Brad
Alberto Angrisano: Patrick Denham
Andrea Lavagnino: Toby Welch
Fabrizio Pucci: Capitano Ted Beecham
Aurora Cancian: Zia Emma
Andrea Mete: Steve Madden

Denny B.



7 commenti:

  1. Strepitoso ed enorme. Già si prenota un posto tra i film dell'anno.
    Gigantesco sotto tutti gli aspetti.

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    1. Assolutamente uno dei migliori film dell'anno.

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  2. D'accordo con te, film eccessivo ma perfetto in ogni elemento :)

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  3. raramente un film m'ha fatto provare brividi d'eccitazione come questo!
    una pellicola esagerata, per cui però non è esagerato gridare al CAPOLAVORO AUUU!

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    1. Riguardo ai film recenti vado cauto prima di definirli capolavori, a meno che non lo siano, ma questo col tempo ha buone possibilità di diventarlo.

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  4. Vedo che "Gloria" è stato il momento WTF?! di molti XD
    Film immenso. Se Leo non vince l'Oscar quest'anno, non lo vince più.

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