giovedì 6 febbraio 2014

I segreti di Osage County: un film destinato a diventare un classico

I segreti di Osage County

★★★★

Nella loro casa di Osage County vivono il poeta con problemi di alcol Beverly Weston (Sam Shepard) e sua moglie Violet (Meryl Streep), malata di cancro alla bocca e divenuta presto dipendente dai farmaci, e una donna indiana che lui ha assunto perché svolga non si sa quale mansione, e pare conducano un'esistenza tranquilla fino a quando lui non sparisce per qualche giorno e viene ritrovato poi morto suicida. Al funerale partecipano le figlie Ivy (Julianne Nicholson), che ha sempre vissuto in casa dei genitori, Barbara (Julia Roberts) trasferitasi in un altro stato quando era giovane e separata da suo marito Bill (Ewan McGregor) con cui ha una figlia, Jean (Abigail Freslin), che consuma erba abitualmente, e Karen (Juliette Lewis) accompagnata dal suo fidanzato di turno e anche altri parenti che si ritroveranno poi attorno a un tavolo dopo la cerimonia funebre per consumare un pasto dove le portate principali (risentimento, paura, odio) saranno servite dalla matriarca Violet.


"La vita è molto lunga" dice Beverly all'inizio del film citando il grande poeta T. S. Eliot e nessun'altra cosa ce lo conferma come le sterminate pianure dell'America rurale che inquadra il regista John Wells, inondate dai raggi del sole di un agosto afoso e quasi soffocante, come l'aria che si respira a casa Weston, le tende chiuse da cui filtra solo un filo di luce che tocca il bicchiere di wiskey del poeta occupato ad assumere la donna indiana seduta davanti a lui e i suoi ultimi versi, sempre di Eliot, paiono quasi una profezia, "Qui noi giriamo attorno al fico d'India/Fico d'India fico d'India", parafrasandola in "Qui noi gireremo attorno ai problemi, non vedendoli".


I segreti di Osage County è tratto dalla piéce teatrale August: Osage County del vincitore del Premio Pulitzer Tracy Letts che firma anche la sceneggiatura di questo grafico emozionale in cellulosa, dove tutte le emozioni umane hanno i loro picchi di calura dove si svelano segreti tenuti da tempo nei cassetti della memoria, merito sopratutto di un cast straordinario dove troneggia una Meryl Streep all'ennesima potenza recitativa, immersa nella sua più grande interpretazione degli ultimi dieci anni, capace di far tremare la cinepresa e che inizia a posare le mani sul suo quarto Oscar ostacolando così la favorita Cate Blanchett.  


Violet è una donna uscita da un dramma di Ibsen: un animale crudele, sanguinario, che instilla gocce di veleno in ognuna delle proprie figlie, che trascina nel suo delirio post-pillole l'intera famiglia, in una delle scene più belle del film (pranzo funebre), in cui affila la lingua sulle ferite dei commensali presi in mezzo a un fuoco incrociato di botta e risposta velenosa, e che alla fine resterà come uno di quei covoni che si vedono all'inizio contro l'orizzonte: sola e piena d'odio. 


Tutti gli altri personaggi accanto a quello di Violet potrebbero passare in secondo piano, e così avviene in parte, ma mantengono una loro dignitosa funzionalità perché senza di loro il dramma s'incepperebbe come un meccanismo difettoso: Julianne Nicholson è Ivy, la dolce figlia che si è sempre presa cura dei suoi genitori, rimasta per cinquant'anni zitella, col volto sciupato su cui scivola alla fine il segreto più straziante, creduta lesbica da Violet, invece innamorata di un uomo accusato dalla madre di essere un perdente e che invece, parole sue, "Nessuno capisce che ho quello che ho sempre voluto"; 


Julia Roberts, pur continuando a considerarla sopravvalutata, non sfigura accanto a un mostro sacro come la Streep e interpreta l'unica figlia capace di tenere testa a sua madre, dura, risoluta, che non si fa intenerire dalla mano di Bill sopra la sua nel viaggio iniziale, che anzi rifiuta, o dall'abbraccio nel sonno di lui, o quando Bill le dice in un dialogo che poteva averlo scritto Woody Allen "Io ti amo, ma sei una spina nel culo", che ha un pessimo rapporto con sua figlia Jean, interpretata da Abigail Freslin, la piccola protagonista di Little Miss Sunshine, e non ha niente da spartire con la svampita Karen, che non fa altro che ciarlare del suo nuovo fidanzato con cui si sposerà presto a Miami e pare non accorgersi che è appena uscita dalla chiesa dove è stato celebrato il funerale di suo padre; da non dimenticare l'ingombrante Margo Martindale, zia Mattie Fae, che in alcuni brevi momenti si dimostra una spalla perfetta per la Streep, e lo scavato Chris Cooper, marito di Mattie Fae, protagonista di un dualismo: la scena più esilarante e quella più commovente. 


I segreti di Osage County è un superbo dramma familiare: un affresco emozionale dalle tinte segrete con un cast assolutamente perfetto. Un film destinato a diventare un classico. Un arazzo che ognuno di noi può finire, dato il finale aperto, cucendo tra loro ipotesi, supposizioni, sogni e speranze. 


Qui di seguito la scheda film (fonte Wikipedia):

Titolo originale: August: Osage County
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti
Anno: 2013
Durata: 130 minuti
Generecommedia, drammatico
Regia: John Wells
Soggetto: Tracy Letts (dramma)
Sceneggiatura: Tracy Letts
Produttore: George Clooney, Jean Doumanian, Harvey Weinstein, Steve Traxler, Grant Heslov
Distribuzione (Italia): BiM Distribuzione
Fotografia: Adriano Goldman
Montaggio: Stephen Mirrione
Musiche: Carter Burwell

Interpreti e personaggi:
Meryl Streep: Violet Weston
Julia Roberts: Barbara Weston
Ewan McGregor: Bill Fordham
Abigail Breslin: Jean Fordham
Sam Shepard: Beverly Weston
Chris Cooper: Charles Aiken
Benedict Cumberbatch: “Little” Charles Aiken
Juliette Lewis: Caren Weston
Dermot Mulroney: Steve Heidebrecht
Margo Martindale: Mattie Fae Weston
Julianne Nicholson: Ivy Weston
Misty Upham: Johnna Monevata
Newell Alexander: Dr. Burke

Doppiatori italiani:
Maria Pia Di Meo: Violet Weston
Cristina Boraschi: Barbara Weston
Riccardo Rossi: Bill Fordham
Ennio Coltorti: Beverly Weston
Luca Biagini: Charles Aiken
Riccardo Niseem Onorato: "Little" Charles Aiken
Eleonora De Angelis: Caren Weston
Francesco Prando: Steve Heiderbecht
Rita Savagnone: Mattie Fae Weston
Francesca Manicone: Ivy Weston

Denny B.









6 commenti:

  1. Come già ti ho scritto dalle mie parti, per me un buon prodotto, ma troppo poco accademico e poco coinvolgente per arrivare alle vette del genere come quelle del Maestro Altman.

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    1. A me ha coinvolto dall'inizio alla fine.

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  2. Molto molto bello, ma ho preferito la Roberts alla Streep!

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  3. a me ha convinto poco, tutto perfettino,grandi attori ma la Streep esagera...meglio la Roberts anche secondo me...

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    1. Meryl Streep è perfetta nell'interpretare un personaggio esagerato. La Roberts fa meno schifo delle altre volte, questo lo ammetto.

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