venerdì 7 marzo 2014

Happiness - Felicità

Happiness

★★★★
Fonte foto: www.speed-cover.org
Joy Jordan (Jane Adams) è una trentenne single considerata dalle due sorelle una fallita e che sogna di diventare una cantante. Trish Maplewood (Cynthia Stevenson) è una madre di famiglia con due figli, una bella casa e un marito, Bill (Dylan Baker), psicologo nonché pedofilo. Helen Jordan (Lara Flynn Boyle) è una scrittrice di successo un po' altera che non riesce a trovare un uomo che la soddisfi. Allen (Philip Seymour Hoffman) è il vicino di casa di Helen segretamente attratto da lei e ossessionato dal sesso. Infine i genitori delle tre sorelle stanno per divorziare. 


Prima di proseguire bisogna fare una doverosa precisazione che a molti sembrerà un'affermazione di Capitan Ovvio: Happiness scritto e diretto da Todd Solondz è principalmente un film fatto da adulti destinato a un pubblico adulto per nulla schizzinoso che non ha timore di essere schiaffeggiato sulle cornee da immagini e tematiche che farebbero storcere il naso a chiunque non sia un appassionato di cinema. Il pubblico ideale è quello che prova il desiderio di essere stupito ed estasiato da un film ricco e intelligente.


Happiness è un'opera corale. Molti personaggi popolano come linee rivelatrici la mano che schiaffeggiò il perbenismo dell'America scandalizzata da questo film premiato al Festival di Cannes del 1998. I personaggi pulsano di delusioni, insoddisfazioni e infelicità (il titolo crea appunto un ossimoro gustoso). Joy è una trentenne che non ha alcuna autostima, lavora come centralinista in un'azienda piagata dagli scioperi ai quali non partecipa e con i suoi grandi occhi marroni ingoia qualsiasi baggianata detta da sua sorella Trish o dal tassista russo che l'affascina con un sex appeal confezionato e rinforzato da anni di esperienza. Le so solo io le volte che avrei voluto gridarle "Non abbatterti, sei migliore delle tue sorelle". Lei canta benissimo, suona la chitarra, è molto sbadata e ingenua, ma è sensibile e credo che salvo inciampi e intoppi emotivi sia riuscita a realizzarsi (parlo come se esistesse davvero, d'altronde sta anche in questo la buona riuscita di una pellicola).


Trish è la donna che trova nella famiglia la più alta forma di realizzazione: due bei bambini di cui uno, Timmy, non fa che sparare a chiunque con la sua pistola giocattolo e l'altro, Billy, attanagliato da un problema serio, altro che quale college scegliere dopo la scuola o quale professione fare una volta diventato grande: lui non riesce a venire. I discorsi tra Billy e suo padre sono sempre incentrati sul sesso, argomento tabù in qualsiasi calda e perfetta bomboniera di mattoni della borghesia americana, e Bill è in qualche modo il precursore di Lester Burnham di American Beauty (uscito l'anno dopo) che vede negli amici di suo figlio l'ossessione in carne e ossa che lo spinge a masturbarsi in auto dopo aver comprato un giornaletto per bambini. L'esatto opposto di Bill è Lenny, il padre delle tre sorelle, un uomo annoiato che non riesce più a provare emozioni né per sua moglie né per la donna che lo corteggia, un uomo che al massimo troverebbe divertente la morte, e che infine si concede un'unica botta di vita ovvero il sale sulla carne (ha una salute di ferro, ma il sale il medico glielo ha sconsigliato).


Incontriamo Allen (Philip Seymour Hoffman meraviglioso), che si considera noioso, è un pornomane che si eccita chiamando sconosciute al telefono e importunandole con domande piccanti o solo con il suo fiato pesante che un giorno affascina  la bella e altera Helen Jordan, scrittrice di poesie sullo stupro, tragedia che non l'ha mai vista parte lesa e di questo se ne dispiace perché almeno "avrebbe avuto il dono dell'autenticità", che sente il bisogno di vedere da vivo l'uomo portatore di questa voce eroticamente affannosa. Infine abbiamo Kristina, una vicina di Allen che gli suona il campanello per avvisarlo che Pedro, il portiere, è morto, e con la quale uscirà insieme, ballando un lento dolcissimo, e scoprendo una insospettabile verità.


La scena più coraggiosa, incredibile e straziante del film è senza dubbio quella del dialogo finale tra Billy e Bill. Il padre seduto sul divano in un salotto oscurato e il figlio il cui viso è in piena luce che gli chiede che cosa abbia fatto a quei ragazzini e il padre che gli risponde con tutta onestà "Li ho penetrati... Ci ho fatto l'amore... è stato bellissimo". Al che il bambino gli chiede "Saresti capace di penetrare anche me?" e riceve come risposta "Piuttosto mi farei uccidere". Happiness è un film audace e meravigliosamente anti-politically-correct. Un film sulla solitudine e sulla perdita di emozioni carnali. La felicità tocca solo un individuo, e non voglio svelarvelo. Sono a venuto a conoscenza del sequel intitolato Perdona e dimentica con un cast diverso dall'originale e non credo che lo guarderò.  


Qui di seguito la scheda film (fonte Wikipedia):

Titolo originale: Happiness
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 1998
Durata: 134 min
Generedrammatico, commedia
Regia: Todd Solondz
Soggetto: Todd Solondz
Sceneggiatura: Todd Solondz
Produttore: David Linde, James Schamus
Fotografia: Maryse Alberti
Montaggio: Alan Oxman
Musiche: Robbie Kondor
Scenografia: Thérèse DePrez, John Bruce e Nick Evans

Interpreti e personaggi:
Jane Adams: Joy Jordan
Jon Lovitz: Andy Kornbluth
Philip Seymour Hoffman: Allen
Dylan Baker: Bill Maplewood
Lara Flynn Boyle: Helen Jordan
Justin Elvin: Timmy Maplewood
Cynthia Stevenson: Trish Maplewood
Jared Harris: Vlad
Camryn Manheim: Kristina
Ben Gazzara: Lenny Jordan
Louise Lasser: Mona Jordan
Elizabeth Ashley: Diane Freed
Evan Silverberg: Johnny Grasso

Doppiatori italiani:
Paola Valentini: Joy Jordan
Alessio Cigliano: Allen
Francesco Prando: Bill Maplewood
Emanuela Moschin: Helen Jordan
Monica Gravina: Trish Maplewood
Sonia Scotti: Mona Jordan
Vittorio Di Prima: Lenny Jordan
Carmen Onorati: Kristina
Paola Tedesco: Diane Freed

Paola Majano: Johnny Grasso

Denny B.









3 commenti:

  1. Un film meraviglioso a cui sono molto legato...lo vidi al cinema e da allora non mi ha più abbandonato...

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    1. Assolutamente meraviglioso. Non per tutti, però.

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  2. Questo lo DEVO assolutamente vedere!!!
    =)

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