mercoledì 7 agosto 2013

Clerks - due commessi al prezzo di uno

Clerks - Commessi

★★★½

"Ah, non conta, la gente ne dice di cose strane 
mentre fa sesso. Una volta io una l'ho chiamata mamma." 
(Randall)

Quando si hanno delle idee, un progetto bene in mente e la voglia di realizzarlo, si può fare cinema. Kevin Smith, spendendo 53.000 dollari, acquistando i diritti musicali sui brani che voleva inserire nel suo film, girando nel negozio di alimentari in cui lavorava, di notte, con attori del tutto sconosciuti, dirigendoli con una regia semplice ed efficace, è riuscito a realizzare un film del tutto indipendente (in bianco e nero), il suo sogno, il suo primo film, che è anche un po' nostro: Clerks - Commessi.


Dante Hicks (Brian O'Halloran) lavora come commesso in un piccolo negozio di alimentari del New Jersey. Dorme dentro un armadio in un piccolissimo appartamento, con un bel pastore tedesco, ed è fidanzato da sette mesi con Veronica (Marylin Ghigliotti), una dolce e innamorata universitaria. Un giorno il suo capo lo chiama per dirgli di recarsi al lavoro: peccato sia il suo giorno libero, e che abbia una partita di hockey nel pomeriggio. Ma Dante si reca al negozio, dove campeggia un enorme telo con su scritto "I assure we are open", e dove due spacciatori, Jay (Jason Mewes) e Silent Bob (Kevin Smith), passano il loro tempo appoggiati al muro, fumando, spacciando, e ascoltando musica da un grosso stereo. Verso le 10.30 del mattino arriva Randal Graves (Jeff Anderson), commesso del negozio di video accanto al negozio di alimentari dove lavora Dante, il suo migliore amico, che è perennemente in pausa, passa il suo tempo a leggere riviste, o a chiacchierare con Dante di film o di sesso, tratta male i suoi clienti, che gli fanno delle domande una più idiota dell'altra, ma che in fondo è contento della vita che fa. E tra dialoghi surreali e memorabili, e un guaio e l'altro, la giornata di Dante passa. E pensare che non sarebbe dovuto nemmeno esserci a lavoro. 



Clerks - Commessi è uno di quei film che ti restano impressi in una grassa risata, negli occhi strabuzzati e in una smorfia incredula, a cui ripenserai nei momenti tristi di una giornata lavorativa, che porterai dietro come un oggetto di cui non puoi fare a meno quando si parte per un lungo viaggio. Io ricordo tutti coloro che hanno partecipato a questo film: dal rompicoglioni ipocrita che mette in guardia tutti i clienti che comprano un pacchetto di sigarette sugli effetti nocivi del fumo, all'operatore didattico che controlla le uova, nella ricerca di dodici uova assolutamente perfette; dall'anziano signore che chiede a Dante di utilizzare il bagno (solitamente riservato al personale) alla signora che controlla i fustini del latte; dalla graziosa Veronica che porta le lasagne fumanti da casa al suo fidanzato a quella troia incallita di Caitlin dalla criniera corvina; da quel fattone di Jay a Silent Bob che apre bocca infine per dire un'eterna verità, una di quelle da tatuarsi sulla pelle. Sicuramente il personaggio che ho amato di più, e che amerò sempre alla follia, è Randal. Chi non vorrebbe un amico come lui? Leale, sincero, simpatico, che sembra solo uno stupido, ma che non lo è affatto (ricordate il discorso sulla Morte Nera di Guerre Stellari?). 


Se Dante è un personaggio negativo, affetto da finto vittimismo, che sembra essere trascinato dal suo amico in ogni tipo di situazione irregolare - almeno durante l'orario di lavoro -, che non sa riconoscere la fortuna quando ce l'ha tra le braccia, che si lamenta in continuazione della sua vita, ma che non fa nulla per migliorarla, Randal invece è il personaggio positivo, l'eroe del film, che deve sopportare ogni giorno clienti idioti (la ragazza che chiede se sono arrivati nuovi film ignara di un cartellone pubblicitario dietro di lei con le novità che offre il negozio; il ragazzo che chiede se ha quel film dell'anno scorso con quell'attore famoso), che oltre a far ridere come degli ossessi (bellissimo quando ordina al telefono una sequela quasi infinita di film porno davanti a una cliente con bambino piccolo in braccio), offre al suo amico un breve sfogo finale sincero e appassionato.  

Qui di seguito la scheda film (fonte Wikipedia): 

Titolo originale: Clerks
Paese di produzione: USA
Anno: 1994
Durata: 92 min
Generecommedia
Regia: Kevin Smith
Soggetto: Kevin Smith
Sceneggiatura: Kevin Smith
Fotografia: David Klein
Montaggio: Scott Mosier, Kevin Smith
Musiche: AA. VV.

Interpreti e personaggi:
Brian O'Halloran: Dante Hicks
Jeff Anderson: Randal Graves
Marilyn Ghigliotti: Veronica Loughran
Lisa Spoonhauer: Caitlin Bree
Jason Mewes: Jay
Kevin Smith: Silent Bob
Scott Mosier: William Black
Al Berkowitz: anziano
Ernest O'Donnell: Rick Derris
Kimberly Loughran: Heather Jones
Ed Hapstak: Sanford
John Henry Westhead: Olaf
Scott Schiaffo: rappresentante
Thomas Burke: operaio
Ken Clark: funzionario
Pattijean Csik: medico legale
David Klein: cliente indeciso
Walter Flanagan: cliente offeso
Scott Mosier: cliente arrabbiato

Doppiatori italiani:
Fabio Boccanera: Dante Hicks
Loris Loddi: Randal Graves
Roberta Greganti: Veronica Loughran
Alessandra Korompay: Caitlin Bree
Giorgio Borghetti: Jay
Roberto Gammino: Silent Bob
Luigi Ferraro: William Black
Bruno Alessandro: anziano
Massimo Rossi: Rick Derris
Antonella Baldini: Heather Jones
Vittorio Guerrieri: Sanford
Fabrizio Pucci: Olaf
Angelo Maggi: rappresentante
Roberto Pedicini: operaio
Luca Biagini: funzionario
Laura Boccanera: medico legale
Fabrizio Vidale: cliente indeciso
Francesco Bulckaen: cliente offeso
Corrado Conforti: cliente arrabbiato

Denny B.





13 commenti:

  1. Supercult totale globale. E il secondo non è da meno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il secondo è bello, però non ha il fattore C (di cinema) che ha invece l'uno.

      Elimina
  2. Cavolo mi manca!!! Devo recuperarlo. =)

    RispondiElimina
  3. Un capolavoro che porto nel cuore come i suoi verissimi personaggi. Il secondo fa ancora più ridere ma è meno "intenso".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Randal per sempre nel mio cuore :)

      Elimina
  4. Oggesù, il film manifesto della mia adolescenza. Sì, sono vecchia. :-p
    Tì uì, sto aspettando il permalink di Notorious, non siamo mica a pettinare le bambole neh? :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E perché volevo riguardarmelo così da averne un ricordo freschissimo. Ma te lo mando lo stesso.

      Elimina
    2. Sulle bambole scherzavo, comunque prepara anche il permalink, così poi con calma ti guardi il film! ;-)

      Elimina
  5. Risposte
    1. D'accordo con te, davvero insuperabile.

      Elimina